Progetti

Toni e il "Pianophono"

Un progetto musicale unico, visionario e profondamente radicato nella creatività artigianale di un musicista appassionato e fuori dagli schemi. 

Il pianophono, ideato e costruito dal pianista e compositore salentino Toni

Tarantino, è molto più di uno strumento, è un esperienza immersiva nel magico

mondo dell’improvvisazione partecipata, condivisa con gioia con un pubblico sempre entusiasta e stupito.

Approdato nell’ estate del 2024 nei centri storici e nelle piazze di tutto il Salento, oltre che in alcuni teatri, in pochi mesi ha letteralmente lasciato a bocca aperta salentini e turisti, per il suo format totalmente inconsueto, reso in legno, avorio, circuiti e good vibes originate dall’immaginazione del maestro Tarantino.

Ma cosa è il pianophono?

Affermare che si tratti di un pianoforte itinerante è vero a metà. Immaginate un

pianoforte verticale del Novecento destinato al macero e montato su un

carrello. Lo noterete già da lontano, perché luci a led multicolori lo rendono

riconoscibile a distanza, colpendo la vostra vista. Ma se non doveste vederlo,

sarà il suono a guidarvi verso questo strumento magico: alla classica melodia

emessa dalla cassa armonica del pianoforte verticale si uniscono i

campionamenti live con l’ausilio di loop station, sintetizzatori e mixer audio,

amplificati con speaker e subwoofer derivati da automobili e alimentati da una

batteria da 12 volts, ricaricabile con pannelli solari. E poi c

’è la voce di Toni Tarantino a intonare motivi improvvisati sul momento, ispirati dal luogo e dal

mood del pubblico.

Ma non è finita qui: la performance è arricchita dall’ esecuzione live di riff con

tromba e chitarra, strumenti studiati dal maestro Tarantino e per questo inclusi con generosità nel sistema pianophono.

La resa finale è quella di una vera e propria orchestra semovente, grazie a unall in one

che non ha eguali e che ha suscitato la curiosità di giovani musicisti e

producer italiani e stranieri:

«Il pianophono mi è apparso in sogno nell’ aprile del 2024 – racconta il musicista, che sta progettando il suo secondo album da solista proprio con l’ ausilio del nuovo strumento – e da allora è diventato la mia ossessione: ho cercato e trovato ogni pezzo, montandolo subito dopo per tenere fede al mio immaginario. 

Sapevo cosa avevo in mente, ma non sapevo dove mi avrebbe

portato. Oggi, il pianophono è per me una forma di liberazione dal consueto

utilizzo degli strumenti musicali: sa regalarmi, e regalarvi, sonorità inaspettate».

 

 

 

Appuntamenti con “Toni e il pianophono”

 

2024

 Presentazione Bros Land 2024

Stato dell’arte festival 2024

 

2025

Tattoo Fest 

Fondo Verri di Lecce – rassegna Tutti solo 

Minitour con Orchestra senza spine e Siae 

Juniperus Gin Fest – Otranto

Arti e Fiori – Taviano 

Gemini Art Festival – Gemini 

Lecce – ex Convento dei Teatini 

 

2026

4-5-6-7 Luglio Santa Domenica – Scorrano

2-3-4 Agosto Santo Stefano – Taurisano  

 

 

 

 

Ludus Luci

Ludus Luci è un’opera multisensoriale d’avanguardia che fonda la maestria dell’artigianato illuminotecnico salentino con la sensibilità profonda della musica dal vivo. Il progetto nasce dalla sinergia creativa tra Henry De Cagna, erede della storica tradizione delle Luminarie De Cagna, e Toni Tarantino, pianista, compositore e performer di straordinario eclettismo, avvalendosi dell’indispensabile supporto e della regia tecnica curata da Sergio De Iaco.
 
L’essenza di Ludus Luci risiede nel dialogo in tempo reale tra suono e architettura luminosa: il pianoforte non si limita ad accompagnare la visuale, ma ne diventa l’organo propulsore. Attraverso una complessa sincronizzazione e progettazione illuminotecnica, ogni tasto premuto, ogni dinamica sonora e ogni intuizione improvvisativa di Tarantino si traducono istantaneamente in impulsi di luce, cromie e giochi di rifrazione. La musica prende forma visiva e le imponenti sculture di luminarie acquistano un’anima pulsante, offrendo allo spettatore una vera e propria sinestesia in cui l’udito e la vista si fondono in un unico linguaggio emotivo.
 

Il debutto ufficiale e la prima assoluta del progetto si sono tenuti il 4 luglio 2026 a Scorrano, riconosciuta a livello internazionale come la Capitale Mondiale delle Luminarie, in occasione dei celebri festeggiamenti per Santa Domenica. Per questo primo appuntamento è stata presentata l’opera originale intitolata “In nome del padre”, una composizione e un’installazione pensate come commosso omaggio a Cesario De Cagna, padre di Henry e storico maestro dell’arte delle luminarie. In questa cornice iconica, il contrasto tra il ricordo, l’imponenza scenografica della tradizione e la modernità dell’improvvisazione pianistica ha dato vita a uno spettacolo immersivo di straordinaria intensità poetica.

4-5-6-7 Luglio 2026 Scorrano

28 Luglio 2026   Calimera

Pensieri Pianistici

Disco d’esordio del pianista e compositore disponibile su tutte le piattaforme digitali In copertina un’opera unica firmata da Kabo

 

Vengono fuori come un continuo flusso di coscienza per materializzarsi in musica attraverso tasti bianchi e neri di un pianoforte. Sono i “Pensieri Pianisitici” scaturiti dalla mente creativa del pugliese Antonio (Toni) Tarantino che pubblica l’omonimo disco il 13 novembre.

Album d’esordio da solista per il pianista e compositore, distribuito dall’etichetta Angapp Music.

Registrato presso “Cialeto Recording Studio “ di Arezzo e mixato da Alessandro Fazzi presso “Funkeria Records” di Trepuzzi (LE), “Pensieri Pianistici”è una raccolta di otto brani originali composti nel corso degli ultimi 3 anni. Contengono sonorità che, partendo dal piano solo, sfociano fluidamente nel live looping con beat box, pianoforte, e beat elettronici. <<Con questo lavoro>>, spiega Tarantino, <<intendo raccontare tutte le esperienze musicali degli ultimi anni, dal tour in giro per il mondo in qualità di tastierista e trombettista, allo studio della composizione classica presso il conservatorio di Monopoli>>. Un progetto discografico in cui confluiscono anche le emozionidel quotidiano vissuto dall’artista, che afferma a riguardo: << Il

brano “Sei” è dedicato a mia figlia marina e alla mia compagna di vita e di viaggio>>.

Aspetto, quest’ultimo, evidente già nella copertina dell’album, un’opera unica a cura di Gabriele Quarta in arte Kabo.

Come sottolinea Tarantino, si tratta di un disegno realizzato interamente

a matita che rappresenta al meglio l’evolversi del suo pensiero musicale, ispirato alle

esperienze a alle persone a lui vicine. <<In copertina elementi rappresentativi della mia vita incluso un particolare degli occhi della mia primogenita Marina>>.

“Pensieri Pianistici” è, dunque, un disco dal sapore emotivo che scava nell’animo dell’autore e restituisce agli ascoltatori una playlist di brani che vedono Tarantino nei panni di un eclettico polistrumentista.

 

 

 

 

 

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